
La chiesa Parrocchiale dedicata al protettore di Castelluccio Valmaggiore – San Giovanni Battista – fu riconosciuta solennemente il 25 giugno 1769 da mons. Marco De Simone, vescovo di Troia.
Venne edificata sui resti dell’antico Castello.
Ogni 24 giugno si onora il Santo Protettore.
L’edificio presenta costruzioni in mattoni, con cinque finestre con vetrate illustrate la vita di Gesù.
All’interno la chiesa esibisce una navata principale di 32 metri per 10, con soffitto a capriata ed unico altare.
Sul lato sinistro vi è la cappella di San Giovanni con un altare in marmo e l’immagine del Santo al centro; sul lato destro invece si può ammirare la Via Crucis in bronzo posta su un marmo onice.
Indirizzo: largo Chiesa, 21
Tel: 0881/972017
Fax: 0881/972017
fonte: www.montidauni.it
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22 settembre 2009 -
Turismo di admin
Del Castello rimane solo la Torre che attualmente è alta 20 metri, su un fondamento basale pieno a forma poligonale.
Da questa base si eleva il solido cilindro alto 16 metri, il cui diametro interno è di 6,20 metri mentre lo spessore dei muri circolari è di 2,50 metri.
La Torre Antica – monumento più rappresentativo del paese – è costituito da due piani interamente ultimati e di un terzo solamente iniziato.
Il piano elevato è alto circa 14 metri, da cui s’accede al piano superiore per l’apertura nella volta a botte con scala a pioli.
Il piano superiore è alto circa 4 metri, mediante una scalinata in pietra a chiocciola incassata nel muro ovest, si sale al terrazzo da dove si gode una visuale meravigliosa e vastissima.
Il terzo piano della Torre fu demolito ed i cornicioni furono usati per la grondaia del palazzo del principe, palazzo situato di fronte alla Chiesa, nel cui portale vi sono vari segni araldici senza data, aderenti al muro e ai fianchi del portone vi sono dei piloni per legare i cavalli.
La Torre non aveva apertura nel piano rialzato, si accedeva al secondo piano dalla finestra balcone, con una scala esterna e per scendere giù c’era una botola laterale, con un grande anello di ferro a cui si legava una corda .
Per la luce e la circolazione dell’aria, c’erano piccoli spiragli, a forma di feritoie, molto alti dal suolo che, per la grossezza dei muri, ne somministravano appena la quantità bastevole al mantenimento della vita.
Sui ruderi dell’antico Castello sorge oggi la Chiesa Matrice di S. Giovanni Battista.
Fonte: www.montidauni.it
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